Kasanova, prosegue la crisi: i sindacati chiedono l’apertura di un tavolo di confronto ministeriale per la salvaguardia occupazionale
Roma, 23 gennaio 2026 – La Fisascat Cisl, di concerto con le altre organizzazioni sindacali confederali di categoria, ha richiesto con urgenza al Ministero delle Imprese e del Made in Italy l’apertura di un tavolo di crisi in merito alla complessa situazione aziendale di Kasanova, catena di casalinghi, arredamento e tessile che si trova alla fine di un percorso di composizione negoziata della crisi avviato il 31 ottobre 2024. Forti sono le preoccupazioni dei sindacati sulla tenuta occupazionale, in un contesto che vede numerose chiusure su tutto il territorio nazionale – tra le ultime quelle dei negozi di Lecce, Catania, Cagliari, La Spezia e Brescia –, oltre alle continue segnalazioni dalle strutture territoriali in merito ad ulteriori chiusure e cessazioni. Le organizzazioni sindacali denunciano la mancanza di chiarezza sul piano di risanamento, volto ad evitare l'insolvenza e recuperare l'equilibrio economico-patrimoniale, e l’incertezza sulla disponibilità aziendale ad avvalersi di ammortizzatori sociali di tipo conservativo per salvaguardare i livelli occupazionali nelle aree interessate. Una situazione resa ancor più delicata, poi, dall’opacità delle informazioni in merito all’offerta presentata dal gruppo OVS per l'acquisizione del 100% dell’azienda. Al fine, dunque, di ottenere la massima trasparenza, e con l’obiettivo primario di garantire la continuità dell'impresa e la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori, i sindacati ribadiscono la necessità di un confronto con tutti i soggetti coinvolti.
news23 Gennaio 2026