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Istat. Lavoro, ripresa ancora precaria: più occupati ma crescono i contratti a termine, donne penalizzate. Osservatorio sul Precariato Inps, a giugno assunzioni +23%, balzo stagionali

Guarini: «Necessario investire sulla quantità del lavoro ma anche sulla qualità dell’occupazione. Urgente un cambio di passo sulle politiche attive e sulla formazione con una rete che assicuri ad ogni singolo lavoratore riqualificazione ed inserimento nel circuito produttivo. Vigilare sull’impiego efficiente delle risorse del Pnrr, risorse fondamentali per la resilienza del nostro Paese»

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Basi Usa, a Matera il 9 e il 10 settembre l’incontro annuale tra sindacati e la commissione Jcpc

Roma, 16 settembre 2021 - Si è svolto a Matera il 9 e il 10 settembre il consueto meeting annuale tra i sindacati nazionali di categoria Fisascat Cisl e Uiltucs e la Commissione delle installazioni militari statunitensi in Italia, Jcpc. L’assise ha esaminato i risultati dell’Indagine Salariale finalizzata alla definizione degli aumenti economici annuali. Per effetto del processo di paycap, gli aumenti comunicati si attestano all'1% ed entreranno in vigore dal 1° settembre 2021, corrispondenti alla contropartita economica per il livello medio di 22,64 euro al mese. L’indagine salariale sarà anche tema di confronto nei prossimi mesi. Sul tavolo anche la situazione occupazionale del personale civile non statunitense nelle cinque installazioni militari con particolare riferimento alle Basi di Vicenza e Aviano, la fusione dei servizi servizio di alloggio e accoglienza per il personale militare o civile, la ripresa delle trattative per l’inquadramento unico, l’accordo temporaneo per le attività stagionali, materie entrambe rinviate causa Covid all'imminente confronto per il rinnovo del contratto nazionale, oltre alla turnazione degli addetti ai servizi antincendio tema sul quale i sindacati a livello locale presenteranno una proposta operativa. Le parti hanno sancito ancora una volta l'impegno a non disperdere nelle riorganizzazioni professionalità e competenze, impegnandosi nel ricercare soluzioni idonee anche nel corso del 2022. Le Forze Armate hanno assunto inoltre l’impegno di trasmettere entro il mese di novembre 2021 una contro piattaforma ai sindacati e una proposta di calendario di incontri per giungere al rinnovo delle condizioni di impiego entro il 2022. Pur sottolineando la specificità di questo negoziato che di anno in anno vede il riconoscimento del potere di acquisto agli oltre 4000 civili italiani impiegati nelle Basi Americane, risultato non scontato se si tiene anche conto degli effetti della pandemia, la segretaria nazionale della Fisascat Cisl Aurora Blanca ha evidenziato che, il rinnovo contrattuale «è fortemente improntato sul riconoscimento delle esigenze che accomunano le lavoratrici e i lavoratori non sono in ambito lavorativo ma come persone, ovvero come membri anche di reti, siano queste familiari che sociali». La sindacalista auspica «un rapido rinnovo teso ad esercitare anche un ruolo pedagogico, volto a scalfire la dilagante prassi del miope individualismo». Il prossimo meeting annuale si svolgerà l’8 e il 9 settembre 2022 a Pordenone.

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Farmacie Private, rinnovato il Contratto Nazionale applicato ai circa 60mila addetti. Ad otto anni dalla scadenza, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs siglano con Federfarma l’ipotesi di accordo, che punta a valorizzare le professionalità, oltre a riconoscere un giusto adeguamento salariale

Roma, 11 settembre 2021 – Rinnovato il Contratto Nazionale applicato ai circa 60mila addetti delle oltre 18mila Farmacie Private. Ad otto anni dalla scadenza i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno siglato con l’associazione datoriale di settore Federfarma l’ipotesi di accordo, che punta a valorizzare le professionalità, oltre a riconoscere un giusto adeguamento salariale. Il settore a regime conta complessivamente circa 20mila farmacie, comprese le farmacie pubbliche, e più di 6mila parafarmacie. I sindacati, tenuto conto delle posizioni espresse da Federfarma nel corso di questi anni e delle caratteristiche della presenza sindacale nel settore, esprimono una valutazione complessivamente positiva sull’Ipotesi di accordo, che consente di concludere una difficile vertenza e di riaffermare la funzione del contratto nazionale di lavoro quale fondamentale tutela per i lavoratori e le lavoratrici. Nel comunicare alle proprie segreterie territoriali il risultato raggiunto, le segreterie nazionali dei sindacati che rappresentano la categoria sottolineano l’impegno di lavoratrici e lavoratori nella difficile fase della trattativa, chiusa grazie anche alle azioni di lotta e rivendicazione messe in campo in questi anni. Non ultima la mobilitazione nazionale programmata lo scorso aprile, al termine dell’ennesimo, infruttuoso incontro con la controparte datoriale. Allora, la mobilitazione era stata decisa per denunciare alle Istituzioni e all’opinione pubblica la paradossale situazione nella quale lavoratori e lavoratrici venivano chiamati ad un nuovo atto di responsabilità (campagna vaccinale COVID 19) dopo aver garantito per oltre un anno il servizio sanitario indispensabile nella fase emergenziale, pur in assenza di qualsivoglia tutela contrattuale specifica e vedendosi negare da quasi otto anni il giusto riconoscimento salariale per la propria professionalità. La mobilitazione aveva sortito i suoi effetti, portando Federfarma a riaprire il tavolo del confronto nel merito di questi problemi e in tempi circoscritti. Una trattativa ostica, che però si è risolta con la rimozione di pressoché tutti gli ostacoli. Il risultato previsto dall’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto Nazionale è così sintetizzabile: · Professionalità: si introduce una nuova figura professionale nell’Area Quadri che, nell’ambito della “Farmacia dei servizi”, svolga attività di gestione di uno specifico settore o area oppure assuma la responsabilità del coordinamento dei servizi nelle Farmacie organizzate per svolgere pluralità di servizi. · Permessi retribuiti: confermato il diritto per i lavoratori in forza, si introduce un criterio di maturazione progressiva per i nuovi assunti: per coloro che saranno assunti dal 1° novembre 2021 dai titolari di Farmacie fino a 40 dipendenti, le ore di permesso aggiuntive alle ex festività (40 ore) verranno riconosciute in misura pari al 50%, decorsi tre anni dall’assunzione e in misura pari al 100% decorsi sei anni dall’assunzione. A tal fine si terrà conto anche del servizio prestato presso altre Farmacie e del periodo prestato in contratto a tempo determinato o di apprendistato. · Assistenza sanitaria integrativa: si introduce il diritto alla prestazione a totale carico del datore di lavoro nella misura di 13€ mensili. Ove non sia individuato il Fondo bilaterale per l’erogazione delle prestazioni, il lavoratore percepirà un importo retributivo di pari importo. · Bilateralità: si prevede la riforma dell’Ente Bilaterale, secondo criteri di efficienza e certezza di prestazioni. Il suo finanziamento sarà ripartito tra datori di lavoro e dipendenti e decorrerà al momento di completamento del predetto cambiamento. · Salario: l’aumento salariale è pari a 80€ mensili, a decorrere dal 1 novembre 2021, in unica soluzione. · Durata: il nuovo Contratto scadrà il 31 agosto 2024. A latere dell’Ipotesi di accordo è stata sottoscritta anche l’intesa relativa all’affidamento alle Farmacie del Piano Nazionale vaccinale e delle attività di screening per il Covid-19 mediante tamponi antigenici rapidi e test sierologici. Essa prevede la costituzione di un Osservatorio Nazionale e di Comitati Regionali paritetici cui è assegnato il compito di individuare e suggerire, anche attraverso apposite linee guida, adeguate soluzioni al fine di dirimere eventuali problematiche; inoltre, si conviene il riconoscimento di un compenso aggiuntivo non inferiore a 2,00 euro lordi, per ciascuna vaccinazione effettuata dal farmacista; quest’ultimo potrà, in alternativa, optare per un compenso forfettario annuale nella misura di 200,00 euro lordi.

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Ccnl Farmacie Private, Guarini: «Rinnovo contrattuale importante passo avanti per lavoratori di un settore in prima linea nel garantire nel territorio la continuità sanitaria anche in piena emergenza pandemica»

«La cosiddetta “Farmacia dei Servizi” dovrà avere un ruolo sempre più importante nel Sistema Sanitario Nazionale, e questo passa assolutamente tramite il riconoscimento dei professionisti che svolgono il loro ruolo all’interno della farmacia, a prescindere che essi dipendenti o titolari»

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Green pass ed estensione a personale pulizia e mense scuole ed Rsa

Guarini: «Scelta inevitabile e conseguente. Nei luoghi di lavoro utilizzare tutte le armi a disposizione contro il Covid-19, dalle regole basiche di distanziamento fino alle misure previste dai Protocolli aziendali che necessitano di un aggiornamento»

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Green pass e mense scolastiche: le Parti Sociali chiedono un intervento normativo del Governo

Roma, 9 settembre 2021 – Dopo l’incontro di martedì scorso con i dirigenti del Ministero dell’Istruzione e del Ministero della Salute richiesto per avere un chiarimento rispetto alla situazione di incertezza e confusione che si è venuta a realizzare, in questi giorni, per le imprese e le lavoratrici e lavoratori delle mense scolastiche, le Parti Sociali hanno chiesto un intervento del Presidente del Consiglio. Come confermato dai Dirigenti ministeriali nell’incontro, il Decreto-legge 6 agosto 2021, n. 111 prevede che tutto il personale scolastico del sistema nazionale di istruzione e universitario, noncheì gli studenti universitari, devono possedere e sono tenuti a esibire la certificazione verde COVID-19. La norma non ha incluso nella platea di riferimento il personale dipendente delle imprese in appalto, a partire da quelle che gestiscono il servizio di ristorazione/mensa all’interno delle scuole di ogni ordine e grado. Tuttavia alcune Amministrazioni locali hanno inteso estendere anche a loro tale indicazione. I Ministeri interpellati hanno confermato la necessità di una norma di legge dedicata che solo il Governo può emanare. “A fronte di questa incertezza – dichiarano congiuntamente le Associazioni Datoriali e le OO.SS. - chiediamo che il Governo operi un chiarimento attraverso un intervento normativo che, per quanto ci riguarda, deve essere l’introduzione dell’obbligo vaccinale. Se invece, come emerge dalle indiscrezioni di stampa, il Consiglio dei Ministri di oggi fosse orientato a prevedere un’estensione del Green Pass, riteniamo necessario che si realizzi una uniformità di trattamento, prerogative, tutele e condizioni per tutto il personale che opera nella scuola”. È la richiesta congiunta contenuta in una missiva che le Parti Sociali firmatarie della contrattazione nazionale di settore, le Organizzazioni Sindacali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs e le Associazioni datoriali Angem e Alleanza delle Cooperative Italiane (Legacoop Produzione e Servizi, Confcooperative Lavoro e Servizi, AGCI-Servizi), hanno inviato al Presidente Draghi. “Come già dichiarato e visti i tempi ristretti rispetto all’avvio dell’anno scolastico, è necessario che imprese, lavoratori e lavoratrici siano posti in condizione di poter attuare questo processo, con norme dedicate, adeguate e chiare, valevoli per l’intero territorio nazionale, nonché modalità operative precise nelle responsabilità, compiti e strumenti.”- concludono le Parti Sociali.

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